lunedì 15 dicembre 2008
MALEDETTA PRIMAVERA
Eh si, maledetta che ti fai sospirare così a lungo. Qui piove, fa freddo, c'è vento, a volte nevica... comincio a pensare che gli esseri umani non siano fatti per vivere così a nord dell'equatore... avrei tanta voglia di sole e di mare... di fare una bella vacanza come si deve. Ma manca il grano, mancano le ferie, manca la persona speciale con cui poter partire, manca tutto. Si si si si lamentele sempre lamentele, chiamtemi WALTER IF YOU PLEASED SO. I DON'T GIVE A DAAAAMN! XD XD ( nota: per capire la citazione andate su youtube e cercate jeff dunham ita, e scegliete arguing with myself walter) Dopo aver avuto il affreddore per una intera settimana (che due...) che mi è costato la partecipazione alla gara di Kata ( non mi strappo i capelli ma mi dispiace lo stesso...) sabato mattina vengo a sapere della morte improvvisa di mio zio Angelo... cioè in mendo di una settimana se n'è andato... vi rendete conto? Si è rotto il femore in bagno ( aveva 80 e passa anni) e in tre giorni se n'è andato. Oggi ci sono i suoi funerali, ma io non prenderò parte. Preferisco ricordare Zio com'era, sempre indaffarato con i suoi arnesi, sempre sorridente, e bermi un barbera alla sua memoria. Com'è strana la vita certe volte... il nonno che è da due anni ormai che tra alti e bassi siamo sempre sul chi vive sembra avere una tempra d'acciaio mentre Zio... è bastato il femore rotto... certo, muoiono i ragazzi nel pieno della giovinezza, la scomparsa di un anziano non è tutta questa grande notizia, o perlomeno non è tutta questa sorpresa... eppure diamo sempre per scontato che ci saremo sempre, che il nostro mondo non cambierà mai, e invece di punto in bianco succede qualcosa che ti sconvolge la vita. A volte mi domando dov'è il senso di tutto questo. Tutto va e viene, nulla lascia il segno, se non i grandi criminali o i santi. Tutto il resto presto o tardi verrà dimenticato, sepolto sotto la coltre del tempo. Che è comunque un concetto che abbiamo inventato noi uomini, perchè non sappiamo vivere senza un parametro. Abbiamo costantemente bisogno di un riferimento, di qualcosa che ci aiuti a tirare avanti, un appiglio. Sarà per questo che esistono le religioni? Eppure, una ventosa notte di settembre qualcosa accadde. Suggestione? Può darsi, soprattutto contando la mia fervida immaginazione, ma il cuore mi dice che non è così. Stanotte ho fatto un sacco di sogni stranissimi, nel dormiveglia perchè non ho dormito affatto bene. Eppure non riesco a ricordare nulla, ed è strano perchè ancora oggi potrei descrivere con tanti particolari gli incubi che mi terrorizzavano da bambino, o i sogni che facevo. Ricordo tantissimi sogni eppure quelli di questa notte no. Stasera devo andare in palestra ma non so se ne ho la forza. Sono a pezzi...
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